Settembre 20, 2021

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L’Italia vuole tre cileni espulsi dopo il processo Cantor

Il ministro della Giustizia italiano ha chiesto al Cile l’estradizione di tre persone condannate all’ergastolo da un tribunale di Roma, insieme ad alcuni ex ufficiali militari sudamericani. Martha Cordobia ha firmato una petizione per chiedere l’arresto temporaneo e il trasferimento di tre cileni, secondo quanto riportato sabato dall’agenzia di stampa Ansa. È stato inviato all’Ambasciata d’Italia a Santiago del Cile.

Riassumi l’essenziale

  • Quarant’anni dopo queste azioni, la Corte Suprema italiana ha condannato all’ergastolo più di 20 ex soldati sudamericani.

Con un ampio programma integrato, hanno rapito diversi attivisti dell’opposizione, tra cui decine di italiani. La Corte di Cassazione di Roma ha confermato la sentenza del precedente caso all’inizio di luglio. Uomini provenienti da Uruguay, Cile, Perù e Bolivia sono stati oggetto di violazioni dei diritti umani. Omicidio E l’imputato.

Il verdetto contro i tre cileni è stato definito all’inizio di luglio perché, a differenza degli altri imputati, avevano rinunciato al diritto di ricorrere in tribunale, come riportato dai media italiani e cileni. Tre degli autori dell’omicidio di due cittadini italiani.

Si dice che tutti gli accusati siano stati coinvolti in ciò che le dittature militari di destra in Sud America negli anni ’70 e ’80 chiamarono collettivamente Plan Cantor. Molti manifestanti del governo sono stati rapiti, torturati e uccisi ai confini di stato. All’epoca, inizialmente, non era chiaro quali sarebbero state le conseguenze specifiche del verdetto di Roma: tutti gli accusati furono condannati senza comparire.

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