Settembre 20, 2021

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La Germania campioni d’Italia – molto forte per le squadre nazionali

Alla fine, solo i berlinesi hanno esultato. Max foto Max polpette

La Nazionale italiana non ha potuto ottenere nulla per eguagliare il 3° posto nella 15° Coppa delle Dolomiti. La squadra azzurra ha dovuto subire la sconfitta contro i campioni di Germania Esperan di Berlino in netto vantaggio di 1: 4.

A partire da venerdì nella semifinale sconfitta 1:4 contro l’Oxburg, gli assiri non hanno la migliore formazione nella finalina. Mancano Thomas Larkin, Peter Schornberger, Diego Gostner, Alex Beden, Peter Hochkofler e Giovanni Morini, Stefano Marcetti, Anthony Bertaro e il portiere Andy Bernard. Ecco perché Justin Fazio aveva la scatola – e aveva le mani davanti ai 350 spettatori della Worth Arena.

Gli orsi polari sono stati indotti solo 17 ore dopo le semifinali contro l’EHC Peel. Nella sconfitta per 0-2 hanno segnato 28 gol, ma nessuno di loro ha raggiunto il traguardo. Contro l’Italia cambia improvvisamente: la partita dura meno di due minuti quando già in rete gira il disco. Yannick Veilleux lo ha semplicemente colpito da un angolo acuto e ha sorpreso Fazio nell’angolo stretto, deliziando i numerosi fan degli orsi polari che hanno fatto il viaggio di 800 km da Berlino a Neumart. Dopo questo pre-shock, l’Italia era così vulnerabile che infatti l’inseguimento di Berlino non ha mai messo in pericolo l’obiettivo del portiere Tobias Anjica, anche in tre circostanze più potenti.

La parte finale è calda

Dopo il primo cambio di pagina, è stato creato un gioco di competizione in cui i berlinesi intorno alla superstar Marcel Nobles avevano molto più gioco, ma l’Italia ha aspettato le loro occasioni. Come Angelo Michele che ha trovato l’occasione migliore al 31′ e ha tirato fuori un tiro di punizione a pochi metri dalla porta, ma l’ultima volta ha allungato con decisione la mano che prende. Man mano che la partita diventava più fisica, i Polar Bears colpivano di nuovo: Zack Boyce, uno dei berlinesi più famosi, centrava il bersaglio ed entrava in porta senza compromessi – 2-0.

Capitani Frank Hartler (sinistra) e Daniel Frank. Max foto Max polpette

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Nella finale, 79 secondi dopo, Kevin Clarke ha lanciato un cross affilatissimo di Jonas Mல்லller per il 3-0. Di conseguenza, agli otto volte campioni di Germania è stato permesso di andare un po’ fuori controllo, motivo per cui l’Italia è andata così vicina a segnare il primo gol con Daniel Frank, Luca Frigo e Michael Marcetti. L’obiettivo è caduto dall’altra parte, tuttavia, quando Mark Chengerley ha convertito senza pietà la perdita incauta di Assouri sul 4-0. Per le truppe irlandesi di Greg c’era ancora motivo di esultare per il traguardo: Angelo Micheli si è preso il cuore della maggioranza, affondando il disco nella Cruz – gol della consolazione e punteggio finale di 1:4.

In finale, in serata, Peel ha vinto contro l’Oxburg.

Esperan Berlino – Nazionale italiana 4: 1 (1: 0, 1: 0, 2: 1)

Orsi polari Berlino: Anjika (Niederberger); Mick-Ellis, Mller-Jensen, Hartler-Wiseman, Kiebel-Despress; Nobili-Boyce-Fடdல்rl, White-Jengerley-Clark, Wellex-Strew-Fior, Romy-Wieder-Rainer
Allenatore: Serge Opin

Italia: Facio (Smith); Trivellato-Migliorence, Clara-Geos, Cassetti-Paulo, Larcher-Magnabosco; Frigo-Alberca-Giliatti, Frank-Simon Gostner-Michelle, Deluca-Traversa-Michael Marsetti, Montinger-Andercason-Tadic
Allenatore: Greg Ireland

Lacrima: 1:0 Yannick Veilleux (1.38), 2:0 Zach Boychuk (37.45), 3:0 Kevin Clark (41.19), 4:0 Mark Zengerle (53.21), 4:1 Angelo Miceli (57.53/PP)

Il miglior giocatore di Berlino: Anjika
Miglior giocatrice italiana: Clara

Schiedsrichter: Turo Samuel Virta, Andrea Benvegnù

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