Novembre 28, 2021

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Challenge League – e ancora una volta l’arbitro è protagonista: Arau non prende il rigore, Thon sì

Campionato Sfida

E ancora una volta l’arbitro è protagonista: Aarao non prende il rigore, e Toon sì – 2-0 per gli ospiti

La FCA è governata dall’Oberland bernese a Brügglifeld. Sul fronte difensivo falliscono i veterani, e in attacco i padroni di casa sbagliano due grosse occasioni e possono lamentarsi che l’arbitro Alain Pierre li abbia messi in svantaggio.

“Speriamo di non dover parlare di nuovo dell’arbitro dopo la partita”, ha detto l’allenatore della Fiat Chrysler Stefan Keeler in un’intervista televisiva pre-partita. Resta con il desiderio.

57 minuti giocati in un frigorifero Brügglifeld quando Raul Geiger e Marco Burki affrontano un duello in corso. Non c’è una carta adeguata tra i due – quindi l’uomo cade da Aarau. Non solo, la consultazione dell’immagine televisiva conferma la vivida impressione: Thuner colpisce il viso di Aarau, manipolazione chiaramente subdola. Ma Alan Berry, considerato uno dei migliori giocatori della Gilda degli Arbitri Svizzeri, non è intervenuto.

Nella seconda partita consecutiva, all’FC Aarau è stato negato un calcio di rigore. Una settimana fa a Losanna, che non ha giocato alla luce del 2-0 in trasferta, ma contro il Thun, l’impatto dell’arbitro è stato decisivo nel match: il rigore respinto rompe la fase di induzione di Arao dopo l’intervallo del primo tempo. Prima della decisione sbagliata di Perry, ha dato a Bergsma e Schneider due grandi possibilità.

Poi dopo 67 minuti è improvvisamente 1-0 per gli ospiti. Sostituisce il gol di dos Santos dal nulla dopo che tre professionisti di FCA hanno fallito con Jäckle, Bergsma e Thaler. Che è il primo gol dal 10 settembre, il primo dopo 557 minuti. Questo è un record di tutti i tempi dalle statistiche (1981): il portiere Simon Enzler batte la leggenda della FCA Andreas Hilfiker, che non ha avuto bisogno di raggiungere 516 minuti dietro di lui nella stagione del campionato 1992/93.

Ma quella sera divenne una nota a margine, di cui in seguito Enzler sarebbe stato soddisfatto. Per ora dovrebbe prevalere la frustrazione: la frustrazione che Thun ha segnato 2-0 e quindi il punteggio finale dopo 78 minuti di Shehadeh – è anche un sostituto.

L’ironia del destino: il secondo colpo di Alan Perry è stato preceduto dal fischio di un calcio di rigore di Alan Perry. Proprio così, perché il difensore di FCA Marco Thaler esplode in mezzo alla folla dopo il calcio d’angolo di Hafnar. E’ ancora amaro per Arau, perché non sarebbe arrivato fino a questo punto se Perry avesse deciso un rigore per la squadra di Keeler prima che i gol subissero.

A proposito di bunker: dopo la prima sconfitta dal 27 agosto, non può incolpare la sua squadra. Si rialza dopo il contropiede ed è ancora sfortunata quando Konos tira dal palo. Ci si dovrebbe invece permettere di chiedere se l’allenatore di FCA ha mostrato una buona mano nella selezione del personale: per l’infortunato Rrudhani, assente ovunque, inserendo Keller Schwegler, a centrocampo offensivo, Sneijder è autorizzato a farlo ancora. La partita è passata su Schwegler, anche se nel primo tempo sembrava un perdente. Sneijder è netto, ma spesso non porta palla al compagno da una posizione promettente e regala una grande occasione poco prima dello 0:1.

cavo

Aarau – FC Thun 0:2 (0:0)

Brugglifeld. – 3.560 spettatori. – RS: Perry. Gol: 67, Dos Santos 0-1. 78 Shehadeh (fallo di rigore) 0:2.

Arao: Insler; Geiger, Thaler, Bergsma, Konos; Schwegler (67. Njie), Jäckle; Balage (Arator 88), Schneider, Spadanuda (Avdeli 67); Almeida (78. Juano).

Thon: Zesweiler. Dorn, Havinar, Burke, Schopbach; Hasler, Ruth (Shehada 58); Kerimating (70 Castruman), Carlin (58 dos Santos), Dzonlagic (Ndongo 58); gerendt.

Commenti: Arao senza amperometro, Gashi, Colako, Rodani, Thyson (tutti infortunati) e Senyurt (non in squadra). Thon senza Sutter (squalificato), Vatkic, Herzl, Rodlin, Schweizer (tutti infortunati), Ahmet e Vasic (entrambi esclusi). – 89 dopo un colpo di Conus. Avvertenze: 11. Enzler, 61. Geiger, 63. Hasler, 71. Dos Santos (tutte giocate malevole).

Se l’acclamata macchina offensiva non rotola e scrive l’avversario sulla fronte principalmente per fortificare il suo obiettivo, allora Arau sta attraversando un momento difficile e esce come questa sera. Non dovrebbe essere una vergogna per Thun e per il suo allenatore Carlos Bernegger: non solo ha fatto tutto tatticamente bene quella sera, ma ha anche cambiato marcatore. Ma Berenger deve anche ringraziare l’arbitro, almeno in privato.

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